UN LAVORO DI SQUADRA

Il successo del percorso riabilitativo di ciascun paziente è frutto del lavoro di squadra di varie figure che operano a diversi livelli nel settore ortopedico.

Di seguito presenterò il mio team e specificherò la mia idea sul ruolo di ciascuna delle figure che contribuiscono alla guarigione del paziente ortopedico.

IL PAZIENTE

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“COMPLIANCE” ovvero motivazione e collaboratività

Il paziente ortopedico deve essere altamente motivato sia per sottoporsi all’intervento che per seguire le indicazioni post chirurgiche.

Deve poi sottoporsi con entusiasmo alla fisioterapia ed è responsabile quanto il chirurgo del risultato del trattamento.

Compito del chirurgo sarà rendere il meno gravoso possibile il trattamento e i suoi postumi e stimolare, con il fisioterapista, una ripresa funzionale più rapida possibile.

I PARAMEDICI

Fisioterapista

Il fisioterapista deve instaurare un rapporto con il paziente solido e di fiducia e, soprattutto, deve essere scelto in base alle esigenze specifiche che si manifestano caso per caso.

Un fisioterapista che non ha mai fatto sport non potrà capire le esigenze di un dilettante maratoneta che deve riprendersi da una meniscectomia. Allo stesso modo un fisioterapista abituato a gestire gli sportivi si frustrerà a riabilitare un ginocchio protesizzato di un ex obeso.

Rapporto con il fisioterapista

Ho molti amici fisiatri ma preferisco interagire direttamente col fisioterapista, specie nei pazienti operati.

Personalmente non credo molto nei centri fisioterapici in cui il paziente viene affidato ogni volta a un fisioterapista diverso.

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Tecnico ortopedico

Normalmente gli ortopedici che hanno più rapporto con i tecnici ortopedici sono i chirurghi vertebrali. Non facendo parte di quel gruppo interagisco meno ma ciononostante ho un tecnico di fiducia specie per i plantari che produce su misura rispondendo alle richieste funzionali. Per ogni prescrizione di regola chiamo il tecnico per spiegargli in dettaglio quello di cui ho bisogno e spesso lo richiamo per discutere i risultati e ascoltare i suoi suggerimenti.

LO STAFF DI LABORATORIO

Biotecnologi

La Dott.ssa Ilaria Roato lavora con me da oltre dieci anni su una serie di progetti biologici legati all’ortopedia. Assieme abbiamo pubblicato oltre trenta lavori su riviste internazionali.

Attualmente è coadiuvata dalla Dott.sa Carolina V. Bellisario che si è formata all’Università di Caracas (Venezuela).

I MEDICI

Associato

Il mio partner per la chirurgia ortopedica è il Dott. Alessandro Bistolfi con il quale collaboro ormai da quasi un decennio. Abbiamo una visione comune della chirurgia ortopedica ed un affiatamento rodato dall’esperienza.

Anestesista

Collaboro da oltre un anno con la Dott.sa Alice F. Mistretta, sia all’interno del C.T.O. sia in casa di cura. La Dott.sa utilizza il gold standard delle tecniche anestesiologiche e dei protocolli di terapia antalgica post chirurgica.

Reumatologo

La mia collaborazione con la Dottoressa Claudia Bonino è relativamente recente ma fin dall’inizio è stata per me e per i miei pazienti estremamente positiva.

La Dottoressa si è formata al Policlinico San Matteo di Pavia dove ha lavorato fino al suo trasferimento a Torino dove pratica attività libero professionale.

Medico sportivo

Da oltre dieci anni collaboro con il Dr. Massimo Massarini, fondatore di Vitalia. Con lui ho passato innumerevoli serate a discutere di nuovi trattamenti e di esercizio-terapia non solo per gli sportivi ma per chiunque voglia riprendere un’attività fisica dopo un intervento, una malattia o un periodo sedentario. Con particolare interesse abbiamo discusso le possibilità di ripresa funzionale dei pazienti oncologici trattati. Ho inviato molti pazienti oncologici al Dott. Massarini per la ripresa funzionale e spesso con risultati ottimi quanto inattesi. Le sue valutazioni rappresentano per me l’ultimo test prima di far riprendere l‘attività agonistica a tutti gli sportivi che ho trattato.

Visita il sito del centro  Vitalia: www.vitalia-informa.it

Esperto di malattie metaboliche dell’osso

L’ortopedico non può prescindere dalla qualità dell’osso del paziente che tratta. Quando vi sono delle situazioni di sofferenza metabolica dell’osso, osteopenia, osteoporosi etc., preferisco rivolgermi ad uno specialista del settore per seguire i miei pazienti e trattarli nel modo più efficace.

Il panorama dei trattamenti per l’osteoporosi e le malattie associate è molto cambiato negli ultimi anni con l’introduzione di farmaci nuovi che hanno affiancato la supplementazione di calcio, l’uso di vitamina D e i classici bifosfonati. Questi farmaci innovativi quali il Prolia e gli octapeptidi del PTH sono estremamente efficaci e il loro uso è regolamentato e controllato da centri selezionati. Io collaboro da anni con il Prof. Isaia e la Dr.ssa D’Amelio delle Molinette con i quali ho in corso anche una collaborazione scientifica.