L’avampiede è chirurgico solo se doloroso. Ci sono sempre minime possibilità che un minimo dolore residui dagli interventi di alluce valgo e un trattamento puramente estetico con un minimo dolore residuo è un grave insuccesso. Una volta che il dolore comincia a manifestarsi però un alluce valgo diventa progressivamente artrosico e l’artrosi non viene curata dall’intervento ma solo prevenuta… ancora una volta il tempismo nella scelta dei tempi dell’operazione è fondamentale.

L’alluce valgo si tratta con una chirurgia aperta o mini-invasiva a seconda del quadro radiologico, clinico e delle esigenze del paziente. La chirurgia mini invasiva dell’avampiede (MIS) che permette un trattamento attraverso un minimo foro che consente il passaggio delle frese, necessita di una maggiore compliance del paziente perché il risultato dipende anche dai trattamenti post chirurgici di bendaggio di stabilizzazione. Per le forme meno gravi e nei pazienti più giovani lo preferisco all’intervento tradizionale.

Non esiste univocità di trattamento per l’alluce valgo. Moltissime procedure sono state proposte, alcune abbandonate molte altre ancora attuali. Questo significa che nessuna di esse ha dato dei risultati particolarmente brillanti rispetto alle altre. Io uso la SCARF per molti casi. Questa tecnica mi permette una sintesi stabile con una ampia base di appoggio che significa rapida consolidazione e rapida ripresa funzionale. Lo stesso discorso vale per le osteotomie degli altri metatarsi che tratto con la tecnica di Weil (di nuovo sintesi con mini vite in titanio e ampia superficie di appoggio).

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