Nel corso dei miei anni di professione i concetti e i trattamenti della patologia dell’anca sono quelli che ho visto cambiare più drasticamente rispetto alle altre articolazioni, fatta eccezione forse per la spalla…

Le cause dell’artrosi d’anca sono sempre più chiare e gli interventi di prevenzione hanno ormai delle indicazioni precise. La protesica intanto negli ultimi anni ha visto un ulteriore miglioramento dei materiali e delle vie d’accesso.

A questo riguardo in casi selezionati io prediligo l’accesso anteriore all’anca che consente di ridurre al minimo il traumatismo sulla muscolatura. Questo accesso rende molto più veloce il ricovero e praticamente riduce al minimo il trattamento fisioterapico e i rischi di lussazione.

L’artroscopia di anca ha aperto dei nuovi orizzonti al trattamento dell’anca dolorosa del paziente sotto i 40 anni. Non eseguo questo tipo di trattamenti che richiedono delle tecniche specifiche e preferisco inviarli all’attenzione dei colleghi che se ne occupano direttamente. Io personalmente mi appoggio per questa patologia al prof. Alessandro Massè ed ai suoi collaboratori.

Per i pazienti che sono fuori età per l’indicazione all’artroscopia e troppo giovani per un trattamento di protesica, in casi selezionati propongo il trattamento con precursori mesenchimali per via iniettiva. Vi sono protocolli attivi per questi trattamenti attraverso i quali i pazienti vengono reclutati.

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