Non bisogna dimenticare che il dolore è un modo che ha l’organismo per proteggere un organo offeso e seguire l’indicazione del dolore per la ripresa funzionale dopo un trauma è sempre una buona regola… Pertanto il trattamento con anestetici deve essere circoscritto a particolari indicazioni.

Utilizzo le infiltrazioni di anestetici sia per ridurre il dolore durante le infiltrazioni con PRP dei tendini che per le articolazioni che devono essere sbloccate dal fisioterapista. In questo caso uso anestetici ad azione lenta che permettono di mantenere un’analgesia fino a 24 ore dopo l’infiltrazione.

Questi anestetici a lunga durata servono soprattutto per togliere la sintomatologia per permettere al fisioterapista di compiere delle manovre che altrimenti sarebbero troppo dolorose. Ricordo per esempio di aver infiltrato una volta la caviglia di una ballerina professionista per permetterle di eseguire il suo spettacolo la sera stessa, ma questa è un’indicazione limite…. In genere le iniezioni di anestetico non sono pericolose a meno che non vi siano allergie.

Le infiltrazioni articolari di anestetici locali a breve emivita mi servono soprattutto per orientare verso una diagnosi precisa. Per esempio un anestetico intrarticolare non toglie la sintomatologia se la causa è extra articolare e viceversa.

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